Il diritto alla salute, art. 32 Cost.

Il diritto alla salute, art. 32 Cost.

Clara, la migliore amica di Heidi, a seguito di un incidente, rimane paralizzata in sedia a rotelle. Clara é ricca di famiglia, e quindi può permettersi le cure più costose.

Ma cosa accadrebbe se fosse povera e non potesse curarsi?

Sotto tale aspetto viene in rilievo l’articolo 32 della Costituzione che tutela il diritto alla salute, inteso sotto il duplice aspetto di diritto fondamentale dell’individuo e di interesse della collettività.

L’articolo infatti sancisce che“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Il diritto in esame deve intendersi in primo luogo come diritto ad una completa situazione di integrità psico fisica dell’individuo, la cui violazione da parte di terzi fa sorgere in capo agli stessi l’obbligo di riparazione. Clara e Heidi quindi hanno diritto di poter avere sia trattamenti medici di prevenzione e cura sia di vivere in ambiente di vita e lavoro salubri. Importante però è constatare che da esso non deriva il diritto a cure gratuite per tutti, essendo garantite dalla Repubblica le cure gratuite solo per gli indigenti, perché, ovviamente, anche le persone che non possono permettersi un trattamento sanitario devono avere la possibilità ed il diritto di essere curate.

È opportuno precisare, inoltre, che accanto al diritto ad essere curati, sussiste anche il diritto a non essere soggetti a cure mediche contro la propria volontà: in tal senso deve essere letto il secondo comma dell’art. 32, laddove precisa che “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” (trattamento sanitario obbligatorio). Pertanto Clara, a meno che non sia lo Stato stesso a obbligarla a sottoporsi a delle specifiche cure, nei limiti del rispetto della persona umana (secondo periodo del comma), può rifiutarsi, sulla base del principio di autodeterminazione del malato in merito ai trattamenti sanitari, di non sottoporsi ad alcun trattamento medico.
In tal senso è utile ricordare la l. 219 del 2017 sul testamento biologico che ha tradotto in legge il dettato costituzionale dell’art. 32.
M.S.

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