Il matrimonio dello straniero in Italia. Art 116cc.

Il matrimonio dello straniero in Italia. Art 116cc.

Siamo proprio sicuri che Biancaneve, una volta risvegliata dal romantico bacio del principe azzurro e portata nel suo regno potesse sposarsi tranquillamente, senza problemi? Non credo proprio.

Infatti, pur essendo una principessa (orfana ed extracomunitaria, perché abitava in un regno “lontano lontano”) doveva portare al principe, una dichiarazione di autorità competente del proprio paese dalla quale non risulti che vi siano delle condizioni ostative per il matrimonio (116cc).

Solo in presenza di tale documento la bella principessa si poteva sposare, ma aimeh per lei, con la legge del 15 luglio del 2009 n 94, (imposta proprio dal principe) le straniere (e stranieri) devono possedere un valido permesso di soggiorno affinchè possa essere celebrato il matrimonio.

In questo caso qui ( e qui la #Disney ci da maggiori informazioni), il cittadino extracomunitario che vuole sposarsi in Italia deve richiedere presso il Consolato o l’Ambasciata del suo Paese in Italia il nulla-osta alle nozze che dichiara che non esistono impedimenti al matrimonio.

Una volta ottenuto il nulla osta alle nozze, è necessario recarsi presso l’Ufficio legalizzazione della Prefettura per far autenticare la firma dell’ambasciatore o del Console. Da qui, se tutto va bene, la povera ( e forse anche un po’sfigata) Biancaneve deve a) fare giuramento di promessa di matrimonio col principe b) aspettare il pubblico ufficiale esponga le pubblicazioni nell’albo pretorio del comune c) sposarsi entro 180 giorni.

EVVIVA GLI SPOSI!

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