Le obbligazioni di risultato

Le obbligazioni di risultato

“Caro Pinocchio, tu diventerai un bambino vero quando avrai dia mostrato di essere un bambino coraggioso e disinteressato” disse la Fata Turchina al burattino.

Pinocchio quindi sa benissimo che, per diventare un bambino vero e realizzare il suo sogno, dovrà dimostrarsi coraggioso e disinteressato. Ma come? L’importante è il risultato per essere adempiente nei confronti della bella Fata che (da creditrice) gli concede la vita.

Ecco così un esempio di obbligazioni di risultato: le obbligazioni in cui il debitore si impegna a conseguire un risultato come frutto della prestazione. L’interesse del creditore sarà quindi soddisfatto solo con il conseguimento del risultato promesso.

Il debitore (Pinocchio) sarà liberato del proprio debito solo al raggiungimento del risultato ( dimostrarsi coraggioso e disinteressato al punto da poter essere trasformato in bambino vero) ed ottenere, se previsto, il compenso per l’attività svolta (la gioia di Geppetto e la medaglia d’oro zecchino per il Grillo).

Se, invece, non riesce a raggiungere il risultato promesso, a nulla servirà dimostrare il proprio impegno (un bambino vero non lo diventerà mai!).

La diligenza sarà rilevante, per esentare il debitore da responsabilità ma non riceverà niente per gli sforzi fatti ( Pinocchio rimarrebbe burattino e la Fata non “rimborsa” Geppetto ed il grillo per i loro sforzi).

Le obbligazioni di risultato si distinguono dalle obbligazioni di mezzo poiché in questo caso rileva il mezzo con cui viene effettuata la prestazione e non il risultato (il Grillo deve istruire con diligenza, passione correttezza Pinocchio e poi se raggiunge il risultato riceverà la medaglia d’oro).

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