L’iniziativa economica privata

L’iniziativa economica privata

A San Pietroburgo la gente vocifera che, probabilmente, la piccola principessa Anastasia sia scampata al massacro della Rivoluzione Russa e sia ancora viva.

Frattanto, a seguito di questo vociferare, due individui, Dimitri e Vladimir, si associano con lo scopo di trovare la vera Anastasia
e riportarla alla ricchissima Granduchessa, nonna paterna della bambina, che scappò dalla Rivoluzione per rifugiarsi a Parigi e che, a colui che avesse ritrovato la nipote, avrebbe offerto una ricompensa di 10 milioni di rubli.
Ebbene, i due, associandosi, sono un perfetto esempio per spiegare l’articolo 41 della Costituzione che, insieme all’articolo 47 Cost. e al 42 Cost., rappresentano il nucleo forte della cosiddetta “Costituzione economica” e cioè i principi costituzionali dedicati a disciplinare l’attività economica dello Stato.
Analizzando l’articolo 41 Cost., questo prevede che l’iniziativa economica sia “libera” ma non assoluta (comma 1) e che questa non possa essere compiuta “in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” (comma 2), imponenedo così al legislatore (comma 3) di individuare volta per volta gli interventi oppurtuni necessari a contemperare le diverse esigenze economiche in gioco e cioè “i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”.
La norma in esame quindi favorisce che soggetti privati (Dimitri e Vladimir) abbiano iniziativa di carattere economico nel senso che vogliono creare qualcosa che abbia una rilevanza a livello economico (trovare la piccola Anastasia e riportarla alla amata nonna in cambio di una ricompensa) con il limite però che questa “intraprendenza” non sia in contrasto con l’utilità sociale o che rechi danno alla società stessa, minando quindi la sicurezza, la dignità umana o la libertà e cioè dar vita ad un’attività che, in termini privatistici, si direbbe “contro l’ordine pubblico”.
L’ultimo comma, infine, demanda al Legislatore di disciplinare di volta in volta le singole situazioni economiche private al fine di tutelare i vari interessi in gioco senza però comprimere del tutto l’iniziativa economica privata. Pertanto sarà il Legislatore, attualmente anche quello comunitario, a doversi far carico di disciplinare, stando al passo coi tempi, i nuovi interessi economici, privati che verranno in gioco.

 

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