Perdita o distruzione del bagaglio da parte del vettore aereo

Perdita o distruzione del bagaglio da parte del vettore aereo

Bianca e Bernie devo correre alla Palude del Diavolo per salvare la piccola Penny e si imbarcano sul vettore aereo Orville della compagnia aerea Orville Airlines. Cosa succede se la Orville Airlines danneggia o perde i bagagli dei due passeggeri?

Interviene a tutela dei nostri amati topolini la Convenzione di Montreal del 1999 (chiamata per esteso, Convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale) che si applica ad ogni trasporto internazionale di persone, bagagli o merci, effettuato con aeromobile.

In Europa la Convenzione è stata recepita con il Regolamento 889/2002/CE ed in Italia è stata ratificata con la L. 10 Gennaio 2004 n.12.

Pertanto, qualora il vettore-Orville perda o danneggi i bagagli di Bianca e Bernie costui sarà ritenuto responsabile e dovrà risarcirli.
La responsabilità del vettore è prevista dall’art. 17 della Convenzione di Montreal, che sancisce: “Il vettore è responsabile del danno derivante dalla distruzione, perdita o deterioramento dei bagagli consegnati, per il fatto stesso che l’evento che ha causato la distruzione, la perdita o il deterioramento si è prodotto a bordo dell’aeromobile oppure nel corso di qualsiasi periodo durante il quale il vettore aveva in custodia i bagagli consegnati”.

Qualora Orville nel viaggio verso la Palude del Diavolo perda il bagaglio dei due passeggeri non dovrà risarcirli per un valore illimitato bensì, come sancito dall’articolo 22 della Convenzione, il risarcimento è fissato per un massimo di 1.000,00 DSP ( 1 Diritti Speciali di Prelievo = 1,24 euro) per passeggero, pari a circa € 1.200,00. Questo limite è stato recentemente aggiornato a 1.131,00 DSP.

Orvile (vettore) sarà però esonerato dalla responsabilità per il danno derivante dalla distruzione, perdita o deterioramento dei bagagli nelle ipotesi tassativamente elencate dall’art. 20 della Convenzione per cui il vettore non è responsabile se la distruzione, la perdita o l’avaria derivino da “difetto, natura o vizio proprio della merce; difettoso imballaggio della merce da parte di persona diversa dal vettore o dai suoi preposti; evento bellico o conflitto armato; atto dell’autorità compiuto all’ingresso, all’uscita o al transito della merce.”

A.P.

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