

Dopo aver già utilizzato l'universo di Big Hero per spiegare il bilancio di esercizio (articolo precedente), riprendiamo lo stesso contesto per chiarire un altro concetto fondamentale, il patrimonio sociale.
Hiro Hamada, dopo essere entrato nel mondo della tecnologia avanzata, si trova a operare all'interno della "Krei Tech Industries", dove, oltre ai capitali disponibili, vi sono laboratori, brevetti, prototipi, rapporti con partner tecnologici, contratti in corso e, allo stesso tempo, obbligazioni da rispettare, come debiti per ricerca e sviluppo o impegni assunti verso investitori e fornitori.
In termini giuridici, infatti, il patrimonio sociale rappresenta l'insieme complessivo delle posizioni giuridiche attive e passive facenti capo a una società in un determinato momento. Non si tratta solo di ciò che la società possiede, ma anche di ciò che deve come beni, disponibilità liquide, crediti, obbligazioni, debiti e rapporti giuridici economicamente valutabili.
Nel nostro caso, tutto ciò che appartiene alla "Krei Tech Industries" e tutto ciò che grava su di essa costituisce il patrimonio dell'azienda e, in sostanza, rappresenta una fotografia reale e aggiornata della sua situazione economica e giuridica.
Diverso è, invece, il concetto di capitale sociale che abbiamo già affrontato in un articolo precedente.
Infatti, se il patrimonio è dinamico e muta nel tempo, il capitale sociale è un valore iniziale, fissato nell'atto costitutivo e corrispondente ai conferimenti effettuati dai soci.
Ad esempio, questo può essere rappresentato dal "capitale iniziale" che i fondatori della “Krei Tech Industries” mettono a disposizione al momento della costituzione. Si tratta di una grandezza formale, dichiarata sin dall'origine, che non riflette necessariamente l'evoluzione concreta dell'azienda, ma ne rappresenta il punto di partenza.






