

Il delitto di concussione, previsto dall'art. 317 c.p., si configura quando un pubblico ufficiale, abusando della propria posizione, costringe taluno a dare o promettere denaro o altra utilità.
Gli elementi costitutivi del reato di concussione sono l'abuso della qualità o dei poteri, esercitati al di fuori di ogni limite di legittimità, la costrizione, che incide sulla libertà di autodeterminazione del soggetto passivo e l'indebita dazione, con conseguente vantaggio (economico e non) per chi esercita il potere.
La qualifica di pubblico ufficiale non dipende dal "titolo" (principe, re, sindaco), ma dalle funzioni concretamente esercitate. L'art. 357 c.p. stabilisce che è pubblico ufficiale chi esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa; è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione dal suo svolgersi per mezzo dipoteri autoritatiovi o certificativi.
Nella fiaba Disney Robin Hood, il Principe Giovanni impone un sistema di tassazione arbitrario e vessatorio, attraverso lo Sceriffo di Nottingham.
I sudditi non agiscono liberamente, ma sotto una pressione che elimina ogni reale possibilità di scelta.
Il Principe Giovanni governa il territorio, impone tributi ed esercita un potere coercitivo sui sudditi: è dunque un pubblico ufficiale.
Tutti gli elementi costitutivi del delitto di concussione sono rinvenibili nella condotta del Principe Giovanni, che esercita un potere pubblico e lo utilizza per costringere i sudditi a pagare, ottenendo un vantaggio economico.
Se fosse stato un privato, avrebbe commesso il reato di estorsione. La fattispecie di concussione può, infatti, descriversi come una estorsione "qualificata" dalla natura del colpevole, che deve essere un pubblico ufficiale.
L'elemento qualificante del reato non è la mera pressione economica, ma l'abuso della funzione pubblica quale strumento di coercizione.
Secondo la Cassazione il delitto di concussione si incentra proprio sulla condotta di costrizione che consiste nel comportamento del pubblico ufficiale che, abusando delle sue funzioni o dei suoi poteri, agisce con modalità o con forme di pressione tali da non lasciare margine alla libertà di autodeterminazione del destinatario della pretesa illecita, che, di conseguenza, si determina alla dazione o alla promessa esclusivamente per evitare il danno minacciato.
Non è sufficiente un condizionamento che non si estrinsechi in una forma di intimidazione idonea a determinare uno stato di coercizione psicologica nel soggetto passivo.
Il Principe Giovanni rischia, quindi, la pena della reclusione da 6 a 12 anni.





