

Nella fiaba di Biancaneve assistiamo alla scena in cui la giovane fuggita nel bosco trova la casetta dei sette nani e decide di entrarvi per riposare. Quella casa è di proprietà dei Sette Nani che l'hanno costruita e abitata nel cuore della foresta.
Se i Nani avessero costruito su un terreno che non era loro magari senza esserne a conoscenza ci troveremo davanti ad un problema tipico del diritto privato legato al rapporto tra proprietà del suolo e della costruzione, nel nostro caso la casa dei Nani.
Nel nostro ordinamento vale infatti il principio generale di accessione, art. 934 c.c., secondo cui tutto ciò che viene costruito sul suolo appartiene al proprietario del terreno. Tuttavia, esiste una disciplina particolare per i casi in cui qualcuno costruisce su un suolo altrui: l'art. 938 c.c. prevede l'ipotesi della cd. accessione invertita.
Come suggerisce il nome stesso, l'accessione invertita rappresenta una deroga al principio generale di accessione, infatti, in presenza di certi presupposti è il costruttore che acquista la proprietà del suolo.
L'articolo 938 c.c. prevede espressamente che:
Se nella costruzione di un edificio si occupa in buona fede una porzione del fondo attiguo, e il proprietario di questo non fa opposizione entro tre mesi dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione, l’autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, può attribuire al costruttore la proprietà dell’edificio e del suolo occupato.Il costruttore è tenuto a pagare al proprietario del suolo il doppio del valore della superficie occupata, oltre il risarcimento dei danni.
Tornando al caso dei Sette Nani, se dunque avessero costruito la casa in buona fede su un terreno altrui, il giudice potrebbe valutare non conveniente procedere alla demolizione della casa nel bosco e preferire una soluzione più equa, come il trasferimento del suolo occupato ai Nani dietro pagamento.
Tramite tale principio si intende contemperare due interessi contrapposti: quello del costruttore in buona fede il quale vuole preservare la propria opera, e quello del proprietario che subisce un'occupazione del proprio terreno.
La casa dei Sette Nani è stata ritenuta economicamente apprezzabile e hanno potuto così continuare a lavorare e abitare serenamente nel bosco.






