

L'art 372 c.p. stabilisce che
"chiunque, deponendo come testimone innanzi all’Autorità giudiziaria o alla Corte penale internazionale, afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali è interrogato, è punito con la reclusione da due a sei anni".
Siamo a Corte nel Paese delle Meraviglie e il Fante di Cuori viene accusato e processato per il furto delle torte della Regina di Cuori, impegnata ad urlare "Tagliategli la testaaaaaa".
Tutti i testimoni escussi, però, non sono disposti a dire la verità, chi per timore, chi per disinteresse. Il Cappellaio Matto sa solo intonare la sua "Buon Non Compleanno" assieme alla Lepre Marzolina che tutt'al più asserisce di non aver visto nulla e scappa via.
Il Bianconiglio, invece, si rende portatore di dichiarazioni false consegnando una poesia, del tutto strampalata, che si ritiene scritta dallo stesso Fante di Cuori ma che risulta essere una prova contraffatta.
Lo Stregatto addirittura tenta, per sua burla, di incastrare anche Alice, inducendo la Regina a pensare che la ragazza stia ordendo un piano contro di lei.
Il bene giuridico tutelato dalla norma è il corretto e normale funzionamento dell'attività giudiziaria. Difatti, il reato di falsa testimonianza può essere commesso solo da chi è chiamato a testimoniare, rilevando non tanto la verità fattuale quanto la verità di sua conoscenza che viene omessa, distorta o negata del tutto.
Causa di esclusione della punibilità ex art. 376 c.p. è rappresentata dalla ritrattazione mentre unica causa di non punibilità ex art. 384 c.p. che si ha nel caso in cui il testimone si avvalga della facoltà di non rispondere.
È definito reato di pericolo in quanto la falsa testimonianza può comunque portare un contributo probatorio al processo.
A tal proposito, il Re di Cuori, giudice del processo, decide di interpretare le prove palesemente infondate e le dichiarazioni strampalate dei testi come elementi per condannare sia il Fante di Cuori sia Alice in quanto l'unica legge riconosciuta in questo tribunale è quella dell'assurdo!
Alice, però, riesce a contrastare "la sentenza" con una sola e potente affermazione: “non siete altro che un mazzo di carte!” smascherando l'assurdità del Paese delle Meraviglie e delegittimandone ogni potere.





