

Nel regno di Arendelle, avvolto da un inverno senza fine a causa dei poteri di Elsa, Anna intraprende un viaggio verso la Montagna del Nord per ritrovare la sorella. Durante il cammino incontra Kristoff, un venditore di ghiaccio che accetta di accompagnarla in cambio di un compenso. Quello che inizialmente sembra un accordo semplice si trasforma in un'impresa più complessa del previsto: il gelo, le tempeste e le condizioni estreme rendono il viaggio più rischioso e costoso.
Immaginiamo, dunque, che Kristoff, per rispettare l'accordo, debba sostenere spese straordinarie e imprevedibili, del tutto sproporzionate rispetto al compenso pattuito. È proprio in questa situazione che ricorre l'istituto dell'eccessiva onerosità sopravvenuta.
L'art. 1467 c.c. disciplina la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta.
La norma stabilisce che, nei contratti ad esecuzione continuata, periodica o differita, quando una prestazione diventa eccessivamente onerosa a causa di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve eseguirla può chiedere la risoluzione del contratto. Ciò non è possibile se l'aggravio rientra nella normale alea contrattuale, cioè nei rischi di regola prevedibili. L'altra parte, inoltre, se intende mantenere in vita il contratto può evitarne la risoluzione offrendo una modifica equa delle condizioni contrattuali.
Nella nostra storia, Kristoff potrebbe chiedere lo scioglimento dell'accordo e Anna, dal canto suo, potrebbe proporre la cd. offerta di modifica, ovvero un compenso maggiore o più equo, così da consentire ad entrambi di proseguire il viaggio. Tale istituto è finalizzato a tenere fede all'autonomia negoziale delle parti e dunque ai loro rispettivi interessi sanciti nell'accordo proprio quando per la natura del contratto, destinato a perpetrarsi nel corso del tempo, potrebbe venir meno l'equilibrio originario per eventi esterni ed imprevedibili.
Anche nel Regno di Ghiaccio, pertanto, un contratto deve poter fare i conti con una realtà che cambia.





