Diritto di mantenimento dei figli. Art 315-316 bis cc.

Diritto di mantenimento dei figli. Art 315-316 bis cc.

Per spiegare il diritto al mantenimento dei figli secondo la nuova normativa introdotta dal dlgs 154/2013 prendiamo ad esempio una delle favole più famose dei Fratelli Grimm: Hansel e Gretel.

Come ben sapete i due fratelli H&G vivevano, al limitare del bosco, insieme alla matrigna e al padre falegname.

Aimeh per loro, vi era la crisi e quindi, non essendovi abbastanza denaro per sopravvivere, la matrigna indusse il padre ad abbandonare i bambini nel bosco. Questo comporta, oltre al fatto che la matrigna abbia compiuto il reato di Abbandono di minore (art. 591 codice penale), che i genitori non erano più in grado di mantenere la prole assicurando, come detta la legge all’art 315bis, il diritto dei figlo (i) adessere mantenuto(i), educato (i), istruito (i) e assistito (i) moralmente dai genitore (i) “.

Purtroppo però per Hansel e Gretel, non avevano dei nonni che avrebbero potuto aiutare i genitori a contribuire al loro fabbisogno (316bis) né un donatario che avrebbe potuto compiere nei loro confronti una donazione per gli alimenti (437 cc).

Che fare quindi?

In questo caso, il Presidente del Tribunale dei minori del comune tedesco di residenza della famiglia di Hansel e Gretel, non essendovi altra chance,avrebbe dovuto informare i genitori disponibili ed idonei all’adozione dei due poveri fratellini.

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