

La figura di Shrek rappresenta una chiave interpretativa particolarmente significativa della funzione amministrativa contemporanea.
Posto al centro di un sistema attraversato da tensioni e diseguaglianze, quale il regno di Duloc, egli incarna un'autorità atipica, non formalmente investita del potere, ma di fatto chiamata a ristabilire un ordine compromesso da decisioni arbitrarie. In tale prospettiva, Shrek opera come una sorta di "amministrazione sostitutiva informale", intervenendo laddove l'indirizzo politico, rigidamente centralizzato e autoritativo, risulta incapace di garantire equilibrio e coerenza sistemica.
In tale veste, egli si trova a mediare tra indirizzo e attuazione, assumendo il ruolo di soggetto capace di tradurre un'esigenza collettiva, quale la restituzione dell'equilibrio nel regno, in azione concreta. Duloc, in questa lettura, si configura come metafora di un apparato ben strutturato ma inefficiente, nel quale la proliferazione di regole e formalismi non si traduce automaticamente in effettività dell'azione pubblica.
In questa prospettiva, il regno di Duloc diviene metafora di un sistema che necessita non solo di decisioni, ma di una efficace capacità di attuazione, soprattutto quando l'indirizzo politico, impersonato da Lord Farquaad, risulta distorto o inefficiente. La distanza tra forma del potere e capacità di realizzazione evidenzia una frattura tipica anche delle amministrazioni contemporanee, nelle quali il momento decisionale non coincide sempre con quello esecutivo.
In questo quadro si inserisce il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), quale strumento di programmazione strategica volto a sostenere la ripresa economica e sociale mediante l'impiego delle risorse europee del programma Next Generation EU. Analogamente alla missione affidata a Shrek, il Piano si colloca in un contesto in cui l'obiettivo non è la mera enunciazione di indirizzi, ma la loro concreta realizzazione in un ambiente istituzionale complesso e multilivello.
La sua struttura si caratterizza per un'articolazione multilivello: alle missioni, che individuano le priorità di intervento (digitalizzazione, transizione ecologica, infrastrutture, istruzione e inclusione), si affiancano le componenti, che ne specificano gli ambiti settoriali, e gli investimenti e le riforme, che rappresentano le azioni concretamente realizzative. Tale architettura può essere letta in parallelo alla struttura narrativa della fiaba: Shrek, per ottenere la restituzione della propria palude, è costretto ad attraversare una sequenza ordinata di prove, quali l'incontro con Ciuchino, il viaggio verso il castello, il confronto con il drago e il salvataggio della Principessa Fiona, ciascuna delle quali rappresenta un "livello" funzionale al raggiungimento dell'obiettivo finale. Non si tratta di episodi isolati, ma di passaggi progressivi e interdipendenti, analoghi alle componenti del PNRR, che concorrono unitariamente alla realizzazione del risultato complessivo.
Elemento qualificante del Piano è il sistema di condizionalità, fondato su obiettivi qualitativi e quantitativi che vincolano l'erogazione delle risorse al raggiungimento di risultati verificabili entro termini prestabiliti.
Analogamente, nella vicenda di Shrek, il conseguimento del risultato finale non è immediato né automatico: la promessa di Lord Farquaad di restituire la palude è subordinata al compimento di una specifica missione, il recupero della principessa, che costituisce una vera e propria "condizione sospensiva". Inoltre, ogni fase del percorso è caratterizzata da verifiche implicite: il superamento del drago, la liberazione di Fiona, il ritorno a Duloc. Solo il completamento integrale di tali passaggi consente l'avanzamento verso l'esito finale, in una logica pienamente assimilabile al meccanismo di milestone e target del PNRR.
Sotto il profilo organizzativo, il PNRR presuppone una governance complessa e policentrica. Alle amministrazioni centrali spettano funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio. Alle amministrazioni titolari degli interventi compete la progettazione e gestione. Agli enti territoriali è affidata l'attuazione concreta sul territorio. Tale riparto può essere efficacemente rappresentato nella dinamica relazionale della fiaba: Lord Farquaad esercita una funzione di indirizzo (definendo l'obiettivo e le condizioni), Shrek assume il ruolo operativo di attuatore della missione, mentre Ciuchino e gli altri personaggi incontrati lungo il percorso svolgono funzioni di supporto, facilitazione o, talvolta, ostacolo. L'esito finale dipende dunque dalla capacità di coordinare tali ruoli eterogenei, evitando frizioni e disallineamenti, in modo analogo a quanto accade nei sistemi amministrativi multilivello.
Gli esempi applicativi rendono evidente la portata di tale impostazione. In materia di digitalizzazione della P.A., gli interventi relativi alla migrazione al cloud, all'interoperabilità delle banche dati e alla diffusione dei servizi digitali impongono non solo investimenti tecnologici, ma anche profonde trasformazioni organizzative e culturali. In chiave metaforica, ciò richiama la trasformazione progressiva del protagonista: Shrek, inizialmente isolato e diffidente, evolve nel corso della narrazione, adattandosi a contesti diversi e sviluppando nuove modalità relazionali, proprio come le amministrazioni sono chiamate a superare rigidità strutturali per diventare più flessibili ed efficienti.
Nel settore delle infrastrutture, la realizzazione e l'ammodernamento delle reti di trasporto richiedono il rigoroso rispetto delle procedure di evidenza pubblica e delle tempistiche, pena la compromissione degli obiettivi programmati. Analogamente, il percorso verso il castello e il ritorno a Duloc seguono una sequenza obbligata: ogni deviazione o ritardo avrebbe compromesso il buon esito della missione, evidenziando come il rispetto delle tappe procedurali sia condizione essenziale per il raggiungimento del risultato.
Analogamente, nella transizione ecologica, le misure volte all'efficientamento energetico e allo sviluppo delle fonti rinnovabili evidenziano come il risultato dell'azione amministrativa debba essere misurato in termini di impatto concreto. In termini narrativi, ciò trova riscontro nella trasformazione finale dell'assetto del regno: l'allontanamento delle creature fiabesche, inizialmente imposto in modo autoritario, viene superato attraverso una nuova configurazione degli equilibri, resa possibile dall'azione di Shrek. L'esito non è dunque meramente simbolico, ma incide concretamente sull'assetto della comunità, analogamente agli effetti misurabili delle politiche di sostenibilità.
Infine, negli ambiti dell'istruzione e dell'inclusione sociale, gli investimenti in servizi educativi e politiche attive del lavoro dimostrano la diretta incidenza del Piano sui diritti sociali, subordinata a una puntuale e tempestiva attuazione. Anche nella fiaba, la piena realizzazione dell'equilibrio non coincide con il solo adempimento formale della missione, ma con il riconoscimento delle relazioni e delle identità dei soggetti coinvolti, come emerge nella scelta finale di Fiona e nel superamento delle logiche escludenti inizialmente imposte da Duloc.
In tale contesto, la P.A., al pari di Shrek, non si esaurisce nella funzione di indirizzo, ma è chiamata a garantire l'effettività dell'azione pubblica attraverso un esercizio responsabile e coordinato delle proprie competenze. Il PNRR si configura, pertanto, non soltanto come un'opportunità finanziaria, ma come un banco di prova per la capacità dell'amministrazione di operare secondo i principi di legalità, imparzialità e buon andamento, trasformando le risorse disponibili in risultati tangibili e duraturi.





