

La fiaba di Cenerentola racconta la storia di una giovane rimasta orfana e costretta dalla matrigna e dalle sorellastre a vivere in una condizione di marginalità. Il momento decisivo della storia non coincide con il ballo, ma con ciò che accade successivamente.
Il Re, intenzionato a individuare la giovane che ha conquistato il Principe, dispone che la scarpetta smarrita venga provata da tutte le fanciulle del regno. A tale scopo, affida al Granduca Monocolao l'incarico di portare la scarpetta di casa in casa e verificare a chi calzi perfettamente.
Il Granduca non determina il fine dell'azione, già stabilito dall'autorità sovrana, ma ne cura l'attuazione concreta. Egli applica un criterio oggettivo, identico per tutte le candidate, assicurando uniformità di trattamento e permettendo così che la decisione del Re trovi concreta realizzazione.
Proprio questa figura offre un'efficace metafora del funzionario della Pubblica Amministrazione cui sono affidati compiti di istruzione, gestione e attuazione dell'attività amministrativa. Egli cura i procedimenti amministrativi, predispone atti e provvedimenti e garantisce l'applicazione della normativa vigente.
Nello svolgimento di tali attività il funzionario contribuisce alla realizzazione dell'interesse pubblico, operando nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dall'art. 97 Cost., quali legalità, imparzialità e buon andamento dell'amministrazione.
In questa prospettiva, il funzionario rappresenta un ingranaggio essenziale del funzionamento amministrativo: come il Granduca Monocolao, egli non stabilisce lo scopo ultimo dell'azione pubblica, ma ne rende possibile la realizzazione concreta, garantendo correttezza procedurale, uniformità di applicazione e continuità dell'azione amministrativa.






