

C’era una volta Cenerentola che, dopo il matrimonio, viveva nel castello insieme al Principe. In quel castello, oltre alle monete d’oro custodite in un forziere, vi erano abiti preziosi, carrozze, terreni, rapporti con artigiani del regno, accordi in corso e, allo stesso tempo, obbligazioni da rispettare, come debiti per lavori di ristrutturazione o impegni assunti verso altri regni.
Attraverso questa fiaba è possibile comprendere, in termini giuridici, il concetto di patrimonio sociale. Il patrimonio rappresenta, infatti, l’insieme complessivo delle posizioni giuridiche attive e passive facenti capo a una società in un determinato momento. Non si tratta solo di ciò che la società possiede, ma anche di ciò che deve, cioè beni, disponibilità liquide, crediti, ma anche obbligazioni, debiti e rapporti giuridici economicamente valutabili.
E così nella nostra fiaba, tutto ciò che appartiene al castello e tutto ciò che grava su di esso costituisce il patrimonio del regno. In sostanza, è una fotografia reale e aggiornata della sua situazione economica e giuridica.






