

Nella celebre fiaba Disney "Hercules" il protagonista lotta per guadagnarsi un posto sul monte Olimpo dopo che, a causa del mancato omicidio da parte di suo zio, Ade, ha perso la sua natura divina, finendo per crescere tra gli uomini.
Affinché possa diventare un vero eroe e tornare sull'Olimpo, Hercules deve affrontare numerose prove e nemici mostruosi, ma si innamora di Megara, una ragazza che, inizialmente, aiuta Ade contro di lui reperendo informazioni sul ragazzo ma che, successivamente, si innamora perdutamente dell'eroe decidendo di sottrarsi all'accordo con Ade.
A quel punto, Ade decide di utilizzare Megara contro Hercules, già abbattuto per aver scoperto l'inganno della ragazza, mostrandogliela legata ed imbavagliata con delle catene magiche.
A questo punto scatta il ricatto di Ade: la vita e la libertà di Megara in cambio della forza di Hercules per le successive 24 ore. Per amore, l'eroe accetta il patto ed è qui che si perfeziona un vero e proprio contratto a prestazioni corrispettive atipico ex art.1467 del Codice civile.
In tal senso, infatti, Hercules rinuncia alla propria forza sovrumana ed in cambio, Ade, libera Megara, la cui anima è tenuta prigioniera nell'Oltretomba.
Il nodo del problema risiede, però, nel modo in cui Ade ottiene il consenso di Hercules, elemento indispensabile ai fini della corretta stipula di un accordo, tanto che, infatti, lo ottiene con dolo avendo inscenato dei veri e propri raggiri senza i quali l'accordo stesso non sarebbe stato raggiunto.
Si parla in tale caso di dolo determinante disciplinato dal codice civile nell'art.1439, inquadrabile nel novero dei vizi del consenso, motivo per cui un contratto stipulato nelle già menzionate condizioni, è annullabile.
Nel film, in particolare, si assiste ad una precisa strategia manipolatoria da parte di Ade: da una parte, la messa in scena secondo cui Ade utilizza Megara come esca, tanto che già il primo incontro tra i due giovani era tutt'altro che casuale, ma un artificio creato appositamente per far innamorare Hercules e saggiare i propri punti deboli; dall'altra parte, invece, troviamo un inganno amoroso in cui ravvisare un vizio del consenso. Il dolo, infatti, non è una mera bugia, ma va a colpire la sfera affettiva di Hercules.
La conseguenza è ovvia: il consenso di Hercules, ormai innamorato della "donzella in pericolo", è frutto di una falsa rappresentazione della realtà in quanto crede di proteggere una fanciulla indifesa ed innamorata, senza considerare, invece, che lei sia il braccio destro del suo peggior nemico.
Senza tale legame affettivo artificiosamente creato, Hercules non avrebbe mai accettato di privarsi delle proprie forze alla vigilia dell'attacco dei Titani all'Olimpo.






