

Nel mondo de Gli Incredibili, il caos generato da individui come Sindrome solleva una questione che va ben oltre il semplice "chi ha distrutto cosa": quando un comportamento illecito di un privato può essere considerato condotta dello Stato?
Nel diritto internazionale la regola generale è chiara: la condotta di un privato non è riferibile allo Stato. Sindrome è un ex fan diventato criminale: progetta un robot da guerra (Omnidroide), lo lancia nella città e provoca devastazione. Formalmente, non agisce per conto di uno Stato, non è un agente pubblico.
Ma se Sindrome avesse agito su istruzione, sotto la direzione o sotto il controllo di un governo?
Secondo l'art. 8 del Progetto di articoli sulla responsabilità internazionale dello Stato (2001) la sua condotta sarebbe imputabile allo Stato stesso. In questo caso, Sindrome sarebbe un organo di fatto dello Stato.
L'art. 8 afferma proprio che la condotta di una persona o di un gruppo di persone è considerata un atto dello Stato se tali persone agiscono su istruzione, o sotto la direzione o il controllo dello Stato stesso. Non serve che siano formalmente organi statali. Ciò che conta è il nesso materiale e fattuale tra lo Stato e l'atto compiuto.
Ma attenzione: se il privato (nel nostro caso Sindrome) agisce in autonomia, senza controllo statale, la sua condotta non è imputabile allo Stato. Tuttavia, questo non esclude che lo Stato possa essere ritenuto responsabile sotto altro titolo. Se, ad esempio, un privato devasta l'ambasciata di un altro Stato o attacca stranieri sul territorio, lo Stato può essere responsabile per non aver impedito il fatto, per violazione degli obblighi di diligenza.
Ricordate: anche un super criminale solitario, se guidato da un potere pubblico, può trasformare il suo gesto in atto internazionale dello Stato!






