

Alle Hawaii, sull’isola di Kauai, Nani Pelekai è costretta a prendersi cura della sorellina Lilo, a seguito della morte dei genitori in un incidente d’auto.
La ragazza, tuttavia, riceve la visita dell’assistente sociale Cobra Bubbles che intende valutare la capacità della ragazza di accudire la minore, minacciandola di portarle via la bambina se la loro situazione non fosse migliorata. Tuttavia, Nani perde il lavoro e durante una giornata di surf in famiglia, Lilo è sul punto di annegare sotto gli occhi dell’assistente sociale che, pertanto, decide di portare via la minore dalla custodia della sorella.
Grazie alla storia di Lilo e Stich possiamo analizzare meglio la figura degli assistenti sociali ed il loro intervento.
Gli assistenti sociali tendono ad intervenire per tutelare il superiore interesse del minore (Best interest of child) in tutti quei casi in cui le famiglie vivono situazioni di difficoltà che non permettono loro di occuparsi in modo adeguato dei figli. Si pensi, a tal proposito, alla giovane Nani che viene valutata irresponsabile da Bubble per aver esposto la bambina al pericolo di annegamento. In tale circostanza, infatti, l’assistente sociale la informa che la sua decisione di portare via Lilo è dettata solamente ed esclusivamente dal volerle garantire di vivere in un contesto migliore.
Il loro intervento non è tassativamente previsto dalla legge, ma la segnalazione può derivare dalle istituzioni frequentate dai minori, come la scuola.
Per “togliere” il figlio ai genitori, è necessario accertare che la famiglia viva in una situazione di degrado inteso come l’incapacità dei genitori di provvedere all’educazione, all’istruzione e alla cura dei minori, in quanto non è sufficiente la condizione di povertà della stessa. Il degrado, in particolare, deve sfociare in:
- Malnutrizione e/o trascuratezza fisica del minore. Immaginiamo che Nani, nell’accudire la sorellina le avesse fatto mancare cibo o la giusta cura fisica. In tale circostanza si sarebbe verificata l’ipotesi in questione.
- Maltrattamenti o violenza fisica e/o morale. Per quanto concerne i maltrattamenti o la violenza, possiamo porre l’esempio della piccola Lilo che, a causa della difficile situazione economica della famiglia, diviene la valvola di sfogo di Nani venendo malmenata e/o abusata verbalmente con spiacevoli frasi del tipo “è solo colpa tua se conduco questa vita orrenda”, in grado di incidere sulla psiche della bambina e sul corpo.
- Pericolo per i minori derivante dall’assunzione di droghe da parte dei genitori e dalla loro prostituzione. Si tratta in questo caso di un’ipotesi particolarmente grave. Pensiamo a Nani che, onerata dalla responsabilità di dover accudire Lilo, e sopraffatta dalle pressioni costanti sul lavoro, assume stupefacenti o decide di prostituirsi per ottenere il denaro necessario per acquistare la droga stessa. In tale circostanza, l’incolumità della minore sarebbe messa in serio pericolo a causa dello scemare delle capacità cognitive della sorella.
- Incapacità dei genitori di provvedere e soddisfare i bisogni dei figlio. Quest’ultimo caso sembrerebbe essere stato preso in rassegna da Cobra Bubbles, almeno in minima parte. Pensiamo a quando l’assistente sociale ritiene Nani non idonea a provvedere alla sua sorellina avendo messo a repentaglio la vita della stessa bambina durante una giornata di surf, o a quando Nani ha perso il lavoro. Nella fiaba non sono, naturalmente, mai state cause legate a Nani stessa, ma in ogni caso, ogni comportamento ritenuto non adatto a soddisfare ogni esigenza dei figli potrebbe condurre alla decisione di affidare i minori ad altri più idonei a a prendersene cura.
Motivo per cui, tale atto rappresenta l’extrema ratio, in quanto gli assistenti sociali effettuano dei controlli e delle indagini per poter fornire anche sostegno economico e psicologico alle famiglie ed evitare che i minori finiscano in affido come nel caso di Nani e Lilo, in cui Bubbles si accerta della posizione lavorativa della sorella maggiore, e del modo di conduzione della vita familiare, nonchè della presenza nella vita della minore.
Il giudice, per tutelare gli interessi del minore può, pertanto, affidarlo a un curatore speciale del minore, a un’altra famiglia, a una persona singola, a una comunità di tipo familiare o ad un istituto, ma nella maggior parte dei casi, accade che i minori restino collocati presso i genitori ma vengano affidati ai servizi territoriali competenti che, pertanto, assumeranno le decisioni relative ai minori. Il nucleo familiare della fiaba in esame, infatti, viene monitorato dall’assistente sociale Bubbles, fino al momento in cui ritiene necessario allontanare la bambina per salvaguardare il suo benessere, avendo valutato l’adulto di riferimento come irresponsabile.
Insomma … Alla stregua di quanto qui riferito, l’Assistente Sociale Bubbles è stato piuttosto precipitoso inizialmente, poichè non emergono dalla storia gli elementi prima elencati finendo, invece, per assumere la decisione più saggia per il caso che lo occupava: permettere a Lilo e Nani di continuare ad essere una famiglia all’insegna del motto:
"Ohana significa famiglia e famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato".






