

Proseguiamo il nostro viaggio tra gli atti di concorrenza sleale (leggi qui l’articolo sulla confusione dei prodotti) analizzando l'ipotesi prevista dall'art. 2598, comma 1, n. 2 c.c., che riguarda una forma particolare di comportamento scorretto tra imprenditori di chi
"diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull’attività di un concorrente, idonei a determinarne il discredito, o si appropria di pregi dei prodotti o dell’impresa di un concorrente".
Questa forma di concorrenza sleale è generalmente definita concorrenza denigratoria. Non riguarda l'imitazione dei prodotti né la creazione di confusione sul mercato, ma consiste nella diffusione di informazioni negative sul concorrente, tali da comprometterne la reputazione commerciale.
Per comprendere meglio questa fattispecie, spostiamoci nel mondo del celebre cartone Monsters & Co., ambientato nella città di Monstropoli, dove l'energia della città viene prodotta grazie alle urla dei bambini.
James Sullivan, detto Sulley, e il suo rivale Randall Boggs, sono entrambi impegnati a ottenere i migliori risultati nella raccolta delle urla.
Immaginiamo ora che sia Sulley che Randall rappresentino due operatori economici che lavorano nello stesso mercato e che competono per ottenere risultati migliori. Se Randall, per giustificare i risultati ottenuti grazie al macchinario illegale l'"estrattore di urla", iniziasse anche a sostenere che il metodo di lavoro di Sulley è inefficiente o incapace di produrre energia sufficiente per la città, si troverebbe a diffondere apprezzamenti negativi sull'attività del concorrente idonei a comprometterne la reputazione. In questo modo si realizzerebbe una situazione riconducibile alla fattispecie prevista dall'art. 2598, comma 1, n. 2 c.c., che colpisce proprio chi diffonde notizie o giudizi idonei a determinare il discredito dell'attività di un concorrente.
Affinché si possa configurare questa fattispecie devono essere presenti i seguenti presupposti:
- i soggetti coinvolti devono essere imprenditori che operano in rapporto di concorrenza. Nel nostro esempio, sia Sulley che Randall sono mostri della città di Mostropoli che spaventano i bambini allo scopo di farli urlare per la paura.
- in secondo luogo, deve esserci la diffusione di notizie o giudizi negativi sull'attività o sui prodotti del concorrente. Randall, diffondendo voci sulla scarsa qualità o sull'incapacità di generare energia sta appunto divulgando informazioni potenzialmente dannose;
- infine, tali notizie devono essere idonee a screditare il concorrente sul mercato, cioè a incidere sulla fiducia dei clienti e sulla reputazione dell'impresa. In questo modo, tutta la città di Monstropoli crederà che è il migliore spaventatore sia Randall.






