

Nel cartone "Oceania" Vaiana s'imbarca in una mirabolante avventura per poter salvare la propria "casa" dal decadimento naturale causato dal furto del cuore di Tefiti per mano del semidio Maui avvenuto mille anni prima.
La piccola Vaiana cresce con l'insegnamento del padre che sull'isola avrebbe trovato ogni bene di prima necessità e che non sarebbe stato necessario, né saggio, avventurarsi nell'Oceano. Negli anni, tuttavia, i pesci iniziano a scarseggiare e la vegetazione appassisce. L'isola sta morendo.
La fiaba si presta come una metafora di danno ambientale.
In tal senso, l’art.300 del Codice dell’ambiente definisce il danno ambientale come la compromissione delle risorse naturali, comportante un vero e proprio deterioramento dell’ecosistema, sì da rendere necessari interventi volti alla riparazione e/o ripristino dello stesso.
Infatti, questo si verifica, come nel caso di Vaiana, quando Maui, appropriandosi del cuore di Tefiti priva l’isola della propria capacità di creare vita. Senza il cuore, infatti, l’oscurità provoca la morte della vegetazione, ma quando Vaina restituisce il cuore, l’isola torna a generare vita.
Si può, quindi, definire il danno ambientale come l’alterazione delle risorse naturali e dell’ecosistema tali da compromettere la rigenerazione delle risorse naturali





