

Perquisizione: cos’è
La perquisizione è un mezzo di ricerca della prova attraverso il quale l'autorità giudiziaria mira ad assicurare gli elementi probatori necessari per l'accertamento dei fatti.
In particolare, le perquisizioni possono essere locali o personali.
Esse sono disposte quando vi è fondato motivo di ritenere che su una persona o in un dato luogo si trovino il corpo del reato o le cose pertinenti al reato. La perquisizione locale, inoltre, può essere disposta anche quando ci sia fondato motivo di ritenere che nel luogo in questione possa eseguirsi l'arresto dell'imputato o dell'evaso (art. 247 c.p.p.).
Judy alle prese con la perquisizione locale
Un esempio di perquisizione locale è quella svolta dalla piccola coniglietta Judy con il suo amico Nick nel film d'animazione Zootropolis quando entrano in un laboratorio segreto nascosto nei tunnel della metropolitana, scoprendo che gli animali scomparsi non sono semplicemente impazziti in libertà ma sono stati catturati e rinchiusi in una struttura clandestina.
Ma quanto realizzato dai due investigatori può dirsi corretto sul piano processuale? Non del tutto.
Presupposti della perquisizione
La perquisizione, infatti deve essere disposta con decreto motivato dell'autorità giudiziaria. Solo in casi eccezionali la polizia giudiziaria può procedere di propria iniziativa: ciò avviene nei casi di flagranza di reato o di evasione, quando vi sia fondato motivo di ritenere che sulla persona o in un determinato luogo si trovino cose o tracce pertinenti al reato che possano essere cancellate o disperse, ovvero che ivi si trovi la persona sottoposta alle indagini o l'evaso (art. 352 c.p.p).
In tali ipotesi, la polizia giudiziaria deve trasmettere senza ritardo, e comunque non oltre 48 h, il verbale delle operazioni al pubblico ministero, il quale, nelle 48 h successive decide con decreto motivato sulla convalida della perquisizione.
Nel caso della nostra coniglietta investigatrice, tali condizioni non sembrano sussistere. Non risulta un previo decreto motivato dell'autorità giudiziaria; né appare configurabile con chiarezza una situazione di flagranza o di urgenza tale da giustificare l'intervento autonomo della polizia giudiziaria. Inoltre, anche volendo ipotizzare una situazione d'urgenza, mancherebbe comunque la successiva convalida.
Dal punto di vista procedurale, quindi, il comportamento dei due protagonisti risulta improprio rispetto alle garanzie previste dal codice di procedura penale.






