

Nella storia della Bella e la Bestia, il giovane principe dopo essere stato trasformato in una creatura mostruosa vive per anni in quello che era il suo grande castello isolato nel bosco.
La Bestia amministra il palazzo, decide chi può entrarvi e vi abita stabilmente insieme ai suoi servitori, anche loro colpiti dall'incantesimo. La Bestia, dunque, esercita sul bene un potere pieno, proprio come farebbe un vero proprietario.
Nel diritto civile vi è un istituto, l'usucapione che lega il concetto di possesso al trascorrere del tempo ai fini dell'acquisto della proprietà.
L'usucapione è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario, la proprietà dunque non è trasferita in forza di un contratto o a titolo di successione, a causa della morte del precedente proprietario, bensì si acquista autonomamente se il possesso è: pubblico, dunque evidente a tutti, pacifico, non derivante da violenza né sottratto clandestinamente, e continuo nel tempo.
L'articolo 1158 c.c. stabilisce espressamente che:
"la proprietà dei beni immobili si acquista in virtù del possesso continuato per venti anni".
Nel caso della Bestia ricorrono tutti i presupposti per acquisire la proprietà a titolo di usucapione, in particolare un episodio emblematico è quello in cui il padre di Belle, Maurice, si rifugia nel castello per sfuggire ai lupi. La Bestia lo sorprende all'interno del palazzo, e con tono autoritario lo accusa di violazione e lo rinchiude nella torre.
In questo caso la Bestia esercita un potere tipico del proprietario, pur essendo mero possessore si comporta come il vero proprietario del castello, decidendo chi può accedere al palazzo e chi no. Questo comportamento dimostra l'esercizio di un potere pieno e autonomo sulla cosa, proprio come descritto dall'art. 1140 c.c., secondo cui è possessore chi esercita sulla cosa un potere corrispondente a quello del proprietario e dunque possiede con il cd. animus possidendi, come se fosse il proprietario del bene.
Se immaginiamo, in via teorica, che la Bestia non fosse più proprietario a causa dell'incantesimo, ma avesse continuato per oltre venti anni a comportarsi come se lo fosse, il suo possesso può comportare l'acquisto della proprietà del castello a titolo originario per usucapione.
Possiamo notare come il diritto tutela non solo chi ha un titolo scritto, ma anche chi nel tempo esercita concretamente e stabilmente un potere sul bene. L'amore della giovane Belle spezzerà l'incantesimo, ma per il diritto è il tempo idoneo a trasformare il possesso in proprietà.






