

Chi l'avrebbe mai detto che un orco ed un Lord pieno di sé potessero insegnarci qualcosa sul diritto internazionale? Eppure, in "Shrek" troviamo una vera e propria "lezione" su come funzionano gli accordi tra stati.
Tutto comincia quando Shrek, padrone della sua amata palude, si ritrova circondato dai personaggi delle fiabe sfrattati dal regno di Duloc per ordine di Lord Farquaad. Per liberarsi dagli intrusi, Shrek stipula un accordo con Farquaad: in cambio della libertà della palude, Shrek si impegna a salvare la principessa Fiona e a consegnarla a Lord Farquaad, suo promesso sposo.
Un semplice scambio? In apparenza sì. Ma dal punto di vista del diritto internazionale questo somiglia molto ad un trattato. E, come nella realtà delle relazioni tra Stati, anche nelle fiabe non sempre tutto fila liscio. Infatti, la violazione dell'accordo offre un pretesto perfetto per entrare nel cuore del diritto dei trattati.
Cos’è un trattato?
Nel diritto internazionale i trattati rappresentano una delle principali fonti normative. Infatti, l'art. 2 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (1969) li definisce come:
"Accordi internazionali conclusi tra Stati in forma scritta e disciplinati dal diritto internazionale, qualunque sia la loro denominazione particolare."
In chiave fiabesca, il regno di Duloc può essere visto come un vero e proprio Stato sovrano, mentre Shrek costituisce un soggetto autonomo dotato di un proprio territorio, una sorta di "micro-Stato della palude".
Ma come esprimono gli stati il loro assenso ad essere vincolati dal trattato?
Viene in nostro soccorso l'art. 11 della Convenzione di Vienna che elenca i mezzi con i quali gli Stati possono esprimere il consenso (firma, scambio di strumenti, ratifica, accettazione, approvazione o adesione).
Nel mondo delle fiabe, la stretta di mano tra un orco e un principe può valere quanto una ratifica. L'accordo tra i due, dunque, può essere immaginato come un trattato bilaterale, vincolante in virtù del loro consenso espresso.
Quando il consenso è viziato: l'invalidità dei trattati
Tuttavia, il diritto internazionale non guarda soltanto alla forma, ma anche a “come” nasce l'accordo: il consenso deve essere libero e genuino, ma se presenta uno dei vizi previsti dagli artt. 46-52 della Convenzione di Vienna il trattato risulta invalido.
E non è forse questo il caso di Shrek, che accetta la missione in buona fede ignorandone la sua vera natura, convinto che l'altra parte manterrà la promessa?
Farquaad, invece, agisce con dolo (art. 49) sfruttando Shrek per raggiungere il proprio scopo: sposare la principessa Fiona e diventare Re.
Il consenso dell'orco, ingannato dall'astuzia di Farquaad, sarebbe viziato e quindi, secondo il diritto internazionale, il trattato sarebbe invalido.
Il cuore del sistema: il principio “Pacta sunt servanda”
L'art. 26 della Convenzione di Vienna afferma il principio cardine del diritto dei trattati, il cd. “Pacta sunt servanda”:
"Ogni trattato in vigore vincola le parti e deve essere eseguito in buona fede."
Shrek rispetta pienamente la propria parte dell’accordo: affronta il drago, libera Fiona e la riporta a Duloc. Tutt’altro fa Farquaad che, invece, non rispetta la promessa di restituire la palude e tenta di eliminare Shrek.
In termini giuridici commette un illecito internazionale, più precisamente una violazione di obblighi derivanti da un trattato, per come previsto dagli artt. 1–2 del Progetto di articoli sulla responsabilità internazionale dello Stato (2001).
Rimedi e conseguenze: cosa succede se una parte non rispetta il patto
L'inadempimento di una parte legittima l'altra a sospendere totalmente o parzialmente il trattato ai sensi dell’art. 60 comma 1 della Convenzione di Vienna:
“Una violazione sostanziale di un trattato bilaterale ad opera di una delle parti legittima l’altra ad invocare la violazione come motivo di estinzione del trattato o di sospensione totale o parziale della sua applicazione."
Infatti, quando Shrek sconfigge Farquaad e libera Duloc, il "trattato" originario viene risolto e sostituito da un nuovo equilibrio: la convivenza pacifica tra le creature delle fiabe e il diritto di Shrek di vivere nel proprio territorio.
La storia di Shrek ci mostra che, proprio come nei rapporti tra Stati, anche nelle fiabe gli accordi non portano sempre a un lieto fine e che il diritto — in particolare quello dei trattati — si fonda su equilibri fragili, fatti di promesse, alleanze, rotture e riconciliazioni.”






